Murakami Haruki, ospite della settimana 06/2013
«Sada mi offre della gomme Cool Mint: ne prendo una.
- Hai mai fatto surf? – chiede.
- No.
- Se ci sarà occasione, ti posso insegnare, – dice. – Naturalmente se ne hai voglia. Sulla spiaggia di Kōchi ci sono onde eccezionali. E non c’è tanta gente. Il surf è uno sport molto più profondo di quanto non possa sembrare. Noi attraverso il surf impariamo a non entrare mai in conflitto con la natura. Per quanto possa essere infuriata.
[...]
- Alle Hawaii c’è un posto chiamato Toilet Bowl. Lì l’incontro tra il flusso e il riflusso della marea produce un grande vortice, dove l’acqua forma un gorgo simile a quello di un gabinetto quando si tira lo sciacquone. Perciò se si è presi lì in mezzo e trascinati nel fondo, è molto difficile risalire in superficie. Dipende dal movimento delle onde, ma il rischio di non tornare più a galla è elevato. Però tu, mentre sei sballottato dalle onde, devi rimanere immobile. Dimenarsi, cercare di lottare è del tutto inutile. Anzi, serve solo a perdere le energie. A esserci in mezzo, non c’è niente di più pauroso. Ma se uno non ha la possibilità di affrontare e superare un’esperienza del genere, non diventerà mai un vero surfista.»pp. 505-506
Murakami Haruki, Kafka sulla spiaggia, Einaudi, 2009 (2002).
E’ inutile sbracciare nel mare in tempesta, penso.
.
Murakami Haruki è uno scrittore famoso.
Racconta storie piene di misteri.



e forse però Murakami ha pure un sottile umorismo sarcastico, nell’immaginare il surfista che rotea nel vortice dell’acqua di un water….
vittorio
“Dimenarsi, cercare di lottare è del tutto inutile. Anzi, serve solo a perdere le energie.”.. mi sembra molto mindfulness, e mi ricorda il passaggio di un’intervista che ho realizzato recentemente con con un imprenditore, mentre si parlava di cosa fare in questa crisi, e lui mi diceva “sembra di essere in una specie di sogno, ti ritrovi incredulo… non c’è tempo di reagire, di definire strategie”.
Questi anni, che alcuni si ostinano a definire “momento di crisi”, è in realtà l’occasione e la costrizione ad un cambio radicale e forse siamo un po’ tutti nella “Toilet Bowl”, in attesa di vedere cosa c’è dall’altra parte del gorgo
-Rossella-