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Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

No, ma, se…

Rivaluterei i ‘no’. Non è necessario essere sempre (più o meno) d’accordo. Il dissenso, il conflitto, il negativo di ciò che si vorrebbe o si asserisce essere positivo crea movimento, dialettica, possibilità. Altri punti di vista, anche contrapposti introducono occasioni di evoluzione. Evviva i ‘no’. Solo così sono possibili ripensamenti e mediazioni.

Anche i ‘ma’ mi piacciono. Sono il dubbio, l’accogliere e l’oltrepassare, l’incertezza, l’inquitudine. I ‘ma’ sono, se possibile, forme di dissenso ancora più pacifiche dei no. Meno esplicite, ma non meno irritanti. E in questa irritazione c’è lo spazio per l’ascolto di sé, delle proprie certezze, e delle altrui ipotesi. Evviva i ‘ma’ che moltiplicano le strade laterali, che inducono incertezza, che chiedono di pensarci, di ripensarci, di riconsiderare. Leggeri, i ‘ma’, non lavorano sulla forza contraria contrappositiva, ma sulla forza di chi è già lanciato nell’impresa. E con una leggera deviazione spostano traiettorie. Sono sgambetti, spinte laterali, disequilibranti.

I ‘se’… ah i ‘se’. Fantastici. Dai ‘se’ bisogna guardarsi, non lasciarsi irretire, catturare, ammaliare. Eppure se non ci fossero i ‘se’, le ipotesi, i sogni ad occhi aperti, le visioni alternative, i desideri… Appunto: se… Allora evviva i ‘se’ che non solo ci arrestano ostacolandoci, non solo ci deviano dai propositi, ma ci incamminano su sentieri che le certezze non si consentirebbero di esplorare. Coefficienti di mondi possibili, dispositivi di ricombinazioni emotive e positive. Ammettiamolo, è solo con i ‘se’ che si fa la storia e il futuro. Se non ci fossero le congetture non ci sarebbero neppure le interpretazioni, se non ci fossero le alternative non ci sarebbero le incertezze e le intraprese.

One comment on “No, ma, se…

  1. Giovanna
    9 April 2010

    E i si? dove li mettiamo. Non sempre vogliono dire che si è d’accordo. A volte sono “si” di circostanza, per togliersi il problema. A volte vogliono dire l’esatto contrario. Altre volte sembrano dire “per sempre”, ma non lo sono. Sono poche le volte che i “si” sono veramente “si”.
    E’ difficile riconoscere quei “si”, ma quando sono quelli veri allora la vita veramente cambia per sempre.

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