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Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

Gentilmente…

L’avverbio ‘gentilmente’… meglio evitare? È tutto, fuorché un termine gentile?

E perché mai?

Forse perché intende stabilire il modo di comportarsi delle persone a cui viene rivolto, implicando una (fastidiosa) superiorità, o rimarca la disposizione benevolente di chi parla.

Fate la prova: “Le spiace gentilmente chiudere la finestra?”. Cosa si sente nell’aria (a parte la corrente che entrava dalla finestra)? Provate adesso: “Le possono chiedere, per favore, di chiudere la finestra?”. Già meglio… O no? (Se poi uno sia alza e chiude la finestra da sé ancora meglio!).

“Vogliate gentilmente farci pervenire…”. Oppure: “Vi chiedo gentilmente di rispondere alle richieste sotto riportate”. Nel secondo caso il ‘gentilmente’ è attribuibile sia a chi chiede, sia a chi è richiesto di rispondere alle domande.

‘Gentilmente’ a volte è così supponentemente educato da equivalere a un nobile ‘vaffa’, affettato (appena trattenuto): “Le chiedo gentilmente di sedersi e di attendere di essere chiamato”, “Le spiace prendere gentilmente nota…”.

Certo il contesto d’uso e la relazione in cui viene incastonato ha la sua importanza. E se non bastasse rilevo che si tratta di parola lunga (fiato sprecato?).

PS

Perché mi preoccupo di questo avverbio? Perché sto cercando di fare un elenco delle formule di apertura e di chiusura che si usano nelle lettere (e nelle e-mail).

Indicazioni e suggerimenti welcome.

3 comments on “Gentilmente…

  1. Luv
    7 May 2010

    ‘gentilmente’ è un’irritante imposizione. Presuppone una maleducazione se mi invita alla gentilezza. Primo, chi sei tu per indovinare la mia reazione, ho gia’ mancato di gentilezza altre volte? Se sì allora chiedimelo in altro modo senza questo fastidioso ordine se non vuoi che la situazione peggiori. In genere sono invece primi approcci.
    Meglio anche: Sia gentile, chiuda la finestra per favore, in caso l’Altro sia piu’ vicino e comodo di noi… se no, ovvia, lo si fa noi, come dici tu.
    L’uso schiacciante di questo termine fa sentire a scuola con relativa figuraccia davanti alla classe.
    Luv

  2. vittorio
    6 May 2010

    sarà che me/ce l’hai fatto notare, ma stamattino sono invaso di mail ed sms stracolmi di gentilmente…gentilissimo….e la versione forse un po’ svelatamente acidella ‘cortesemente’!!
    che prospettiva hai aperto!!
    v

  3. vittorio
    3 May 2010

    eh sì Graziano, l’effetto che mi ha sempre fatto è proprio quello che dici…una gentilezza che tiene a distanza, un sorriso stirato e rinsecchito, un avverbio che è come un confetto già succhiato…
    v

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This entry was posted on 2 May 2010 by in Se scrivere è organizzare....

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