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Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

PS… al tempo delle email, dei post e degli sms (scrivere email senza far/si male;-)

Cos’è e come nasce un Post Scriptum?

No, non come nasce nella storia della scrittura.
Dal punto di vista storico possiamo immaginare che si trattasse di un’aggiunta importante, che si imponeva a seguito della rilettura della missiva. Non sempre era possibile correggere il testo: la carta era quasi introvabile, pietra e legno non facilmente lavorabili, la cartapecora costosa, e quindi non restava che fare una aggiunta, dopo aver firmato il testo scritto. Un post scriptum appunto.

Ma ciò che interessa qui è il significato attuale del PS, e come sopravvive nell’epoca della scrittura elettronica (e anche come concretamente prende forma il desiderio di usarlo). Insomma che funzione ha e che uso se ne può fare… nell’epoca delle email, dei post e degli sms.

Anatomia della mail

Prendiamo una mail nella sua struttura fondamentale, e sezioniamola identificando le parti che la compongono. Gli elementi (almeno secondo me) sono i seguenti:

  • L’intestazione (trattasi in senso tecnico di paratesto) che contiene le informazioni su mittente, riceventi, oggetto (e altro ancora, ma non è di questo che voglio parlare, anche se per la verità l’oggetto, il titolo, meriterebbe un ragionamento dedicato).
  • L’esordio, la frase di apertura, l’incipit (fondamentale, critico, fonte di difficoltà, in ogni caso essenziale!).
  • Il testo: il contenuto, le cose che si vogliono dire, l’espansione di quanto è stato anticipato nel titolo della mail (oggetto).
  • La chiusura o commiato (chi ben si lascia, ha qualche chance di ritrovarsi…).
  • La firma (il nome e cognome, o altro, ma su questo non intendo qui soffermarmi, ci sarà un post ad hoc).
  • Gli allegati (vari e diversi, non sempre opportuni o utili).
  • Il biglietto da visita (anche se qualcuno lo con/fonde con la firma).
  • Eventuali avvertenze (disclaimer, mani avanti e quant’altro).

PS, quanto mi piaci!

Dove piazzare il PS? Intanto il PS andrebbe incuneato tra firma e biglietto da visita. E prima dell’allegato
PS lapidari, o almeno brevi, non più di due righe (meglio una).
PS, PPS, PPPS… sì c’è qualcuno che eccede (vedi sotto) e si lascia andare a sequele di post scriptum, ma di solito è un gioco, uno scherzo… quasi nulla più.
Il PS rende missiva un testo, lo trasforma, lo esalta, fa da antico eppur moderno controcanto.
A me il PS piace da impazzire.
Lo si è capito.
Ma a cosa serve e come si può usare? Di questo non abbiamo ancora detto…

Rimaniamo sintonizzati

Le su funzioni mi sembrano duplici (coesistenti, inseparabili): il PS ha una funzione relazionale e una funzione informativa.

1. Sul piano della funzione relazionale il registro comunicativo che sembra prevalere è quello ironico. In genere il PS mette in campo un riconoscimento dell’altro che passa attraverso la battuta, l’arguzia, sulla strizzata d’occhio che invita a convenire sull’elemento sottolineato… Con il PS si invita al sorriso, ci si lascia in buona armonia.

2. A volte la battuta ironica serve a temperare qualcosa che è stato detto nel testo. E mi sembra di rintracciare una seconda intenzione relazionale. Il PS può essere usato per ammorbidire il tono, alleggerire una richiesta, assomiglia a un: «Dai, ci siamo intesi…» (Ed possibile se c’è sufficiente confidenza). Il PS ammorbidisce e dice: «Tu mi capisci, afferri il punto, cogli il senso di quello che sto dicendo o chiedendo». In qualche modo il PS può servire ad attenuare una richiesta o qualche affermazione contenuta nel testo.

3. Certo si obietterà, introduce una qualche dose di ambiguità. Ma anche estende le possibilità interpretative e restituisce l’idea di un interlocutore che mentre afferma o chiede (testo della mail), poi ritorna sui suoi passi e ripensa a quello che ha detto, e prova ad introdurre qualche cambiamento, non un cambio di rotta, ma forse un tono meno assertivo. Ecco dunque un terzo aspetto relazionale: la comunicazione posta sotto il PS (per quanto possibile) introduce un qualche carattere dialogico.

Due foglie di menta

I PS immettono nella comunicazione una piccola informazione supplementare. Forse non essenziale, ma utile. (I PS mi ricordano le foglioline di menta sulla pasta fredda, quella con i pomodorini, le olive, le acciughe (se piacciono), i dadini di formaggio e i dadini di peperoni, e altro ancora, a piacere). Se c’è la menta, c’è una informazione in più. I PS funzionano così sono micro informazioni. E messe in fondo hanno maggiori chances di essere ricordate. Dal punto di vista informativo contravvengono alla regola aurea che vorrebbe il contenuto di una mail dedicato ad uno solo tema (si parla appunto di focalizzazione). I PS aggiungono un argomento, però lo collocano e lo circoscrivono in modo che non disturbi la comprensione del testo e minimizzi il rischio di confusione. Sono dunque preziosi veicoli informativi, leggeri, sintetici, versatili: mutano il tono, aggiungono info, consolidano il contatto. Due foglie di menta che danno il segno di una certa cura…

Come un interruttore

In sintesi il PS estende le questioni trattate nel testo, introducendo ulteriori significati o informazioni. E si prendere cura delle relazioni, consolidando il rapporto esistente, temperando la divergenza, rendendo più delicata la richiesta… confermando la capacità di comprensione non superficiale e reciproca tra gli interlocutori.

In questo senso potremmo dire i PS hanno una funzione metacomunicativa.

PS

Avrebbe potuto mancare il PS in un post dedicato al PS? Be’ sì, sarebbe stata una scelta coraggiosa. Ma poi qualcuno avrebbe scritto chiedendolo a gran voce… Non me la sento di lasciare le cose a metà. Sì, ma qual è l’oggetto del presente PS? Spero non la vacua ricorsività, obietterebbe qualcun altro. Certo che no, rispondo io…

Approfitto di questo PS per spiegare perché sono partito, nel sezionare la mail, quasi dal fondo… A dire la verità il perché non lo so! [E questa aggiunta, vorrebbe provare che una caratteristica segreta dei migliori PS è che per quanto possano influire sulle relazioni e sul senso delle mail, la loro assenza non deve incidere sulla comprensibilità e sulla completezza del testo: il PS è una aggiunta, nulla più:-].

PPS

Spero di non aver detto cose strampalate. Non sono in grado così, su due piedi, di fornire riferimenti tratti dalla letteratura specialistica di area socio-linguistica. Considerazioni e segnalazioni di testi sono benvenute.

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This entry was posted on 30 August 2011 by in Generale and tagged , , , , , .

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