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Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

Ma esattamente, che lavoro fai?

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La scorsa settimana, con Anna Omodei socia e collega di Pares, abbiamo condotto un seminario sulle prospettive di innovazione dei servizi residenziali per persone con disabilità. Un momento di confronto fra dirigenti pubblici e responsabili di organizzazioni sociali, per provare intravedere soluzioni in una fase di crisi che sembra avvitarsi su se stessa.

Sempre quando incontriamo persone che non conosciamo e dobbiamo aprire rapidamente dei canali di collaborazione, si pone il problema delle presentazioni. Non c’è mai molto tempo per raccontarsi. E sulla disponibilità all’ascolto preme l’urgenza di entrare nel merito delle questioni.
Ma senza presentazioni non c’è possibilità di lavorare insieme efficacemente. Le presentazioni sono un rito sociale essenziale, una chance vitale per tutto quello che seguirà.

Come fare in fretta e in modo efficace?
Durante il viaggio abbiamo provato diverse aperture. Alla fine ci siamo più o meno accordati di dire così:

“Lavoriamo per Pares, una cooperativa di ricerca e consulenza, con noi ci sono altre tre soci e due soci, e anche tre collaboratori. In sintesi potremmo dire che siamo dei meccanici delle organizzazioni: interveniamo per cercare di farle funzionare meglio”.

Naturalmente questa formulazione non ci convinceva del tutto, ma almeno aveva il pregio della concretezza. Non ci convinceva per quattro motivi.

  • Il primo perché veicola l’idea che le organizzazioni sono macchine (e nella realtà non è per nulla così).
  • Il secondo motivo che Anna Omodei ha rimarcato è che si trasmette al cliente l’idea di avere capacità tecniche risolutive. L’obiezione coglie un punto effettivo. Certo non risolviamo tutti i problemi, ma possiamo lavorare per riparare o per aiutare le organizzazioni a funzionare meglio.
  • Inoltre – e questo è il terzo motivo – dire che siamo “meccanici delle organizzazioni” dà l’idea che sarà grazie al nostro intervento che le cose riprenderanno a funzionare. Lo sappiamo (e lo sanno anche le persone e i gruppi con cui lavoriamo) le cose vanno meglio se si fa spazio a curiosità e disponibilità, quello che possiamo fare noi è di provare a facilitare l’innesco e sostenere i lavoro a più mani.
  • Un quarto motivo, non di poco conto, è che la metafora del meccanico delle organizzazioni è declinata al maschile, proprio mentre riflettiamo sul linguaggio connotante le s/valutazioni di genere e ricerchiamo lessici meno sterotipizzanti.

Insomma una metafora imperfetta. Limitata (e limitante). Ma almeno vivida. Per questa volta l’abbiamo utilizzata. Ma siamo alla ricerca di qualcosa di più rispondente.

Dopo il seminario, mi si è presentata la necessità di riformulare il mio curriculum vitae. Un paio di anni fa in università avevamo fatto due micro-seminari sulla scrittura del CV (uno e due). Anche allora con gli/le student* si era convenuto che un CV non basta, che è saggio averne più d’uno, appropriati per le diverse occasioni. E che conviene salvare le diverse versioni sia per leggere le evoluzioni, sia per attingere soluzioni azzeccate.
Così ho preso la palla al balzo e ho riscritto il mio CV breve e anche le attività che svolgo. Eccole.

Interventi e servizi che realizzo con i colleghi e le colleghe di Pares.

Avvicendamenti intermedi e apicali

  • Coaching individuali e di gruppo
  • Laboratori di formazione
  • Ricerche organizzative

Cambiamenti e innovazioni organizzative

  • Supporto ai gruppi dirigenti
  • Progettazione di innovazioni organizzative
  • Interventi per favorire il coordinamento e la collaborazione fra sistemi organizzativi

Scrivere nelle organizzazioni

  • Corsi di scrittura professionale
  • Riprogettazione degli stili comunicativi
  • Laboratori di scrittura 2.0

Trasparenza e responsabilità

  • Costruzione di modelli 231/2001 calibrati sulle esigenza organizzative
  • Manutenzione e aggiornamento di modelli 231/2001
  • Partecipazione agli Organismi di vigilanza (OdV)
  • Formazione 190/2012 (legge anticorruzione)
  • Predisposizione di percorsi di formazione a distanza

Dare conto e valutare

  • Predisposizione di report sociali, bilanci di genere, rendiconti comparativi
  • Supervisione metodologica per impostare e realizzare rendiconti sociali
  • Ricerche rendicontative e valutative mirate di organizzazioni e network

2013-05-21 18.19.30

Postilla

2 comments on “Ma esattamente, che lavoro fai?

  1. Pingback: Consulente delle organizzazioni: citazione per un lavoro difficile da definire | Mainograz

  2. nlocatelli
    22 June 2013

    Mi verrebbe da dire che siete {e io spero di esserlo presto :)} meccanici da corsa per le organizzazioni.
    Di quelli che hanno bisogno di considerare le condizioni ambientali, le condizioni della pista, la forza e la direzione del vento, la posizione di partenza del mezzo sulla griglia, le possibili regolazioni che si possono fare agli infiniti componenti del mezzo.
    Senza dimenticarsi di parlare con i tecnici addetti al motore, con i tecnici addetti alle gomme e con quelli addetti all’aerodinamica, perché loro sono gli unici che sanno come dare qualche cavallo in più al motore, come far si che le gomme durino per più tempo e come far sì che gli alettoni diano la giusta aderenza i curva e sui rettilinei.
    Senza dimenticarsi di parlare con il pilota, quello che guida la macchina, che è l’unico che ha la sensibilità i sapere quali sono le priorità in pista, cavalli, aderenza, durata delle gomme o qualcosa che meccanici e tecnici non hanno nemmeno pensato.

    E’ una descrizione un po meno breve e immediata della vostra ma è anche meno limitata (e limitante) e calza sicuramente meglio :)

Dai, lascia un commento ;-)

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This entry was posted on 20 June 2013 by in Generale and tagged , , , , .

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