Mainograz

Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

Lapsus talami: i refusi 2.0 (#prendifiatolab)

2014-06-14 11.54.48Il refuso 2.0

Il refuso nell’email (o nei post) è come un sassolino nella scarpa. Fastidioso, ci fa pensare alla grandezza dell’universo, all’insignificanza delle cose in rapporto alla scala di valutazione. Spinge alla modestia, all’autocontrollo, alla saggezza in forma di relativismo. Ma rimane lì, insistente, nonostante tutto. Non resta che dimenticarsene e rilassarsi.

Naturalmente ci sono refusi e refusi

Ci sono refusi comici (se ti chiami di cognome ‘Cacciatore’, la ‘i’ ha una sua importanza!).
Ci sono refusi causati dalla fretta (e il ritmo dell’email fa comprendere che il refuso è proprio sfuggito).
Ci sono refusi da mancata rilettura, che, al crescere della sussiegosità dell’email, ci riportano a livelli più umani (dall’alto dei titoli, delle ampollosità, delle maiuscole, delle iperboli, con la svista più banale ci riteletrasportano al piano dell’operosa complessità del fare mille cose tutte insieme).
Ci sono refusi indecidibili: non sai se sono errori di grammatica, di sintassi, di velocità, di sfida alle convenzioni, di cambiamenti attesi (po’ si può scrivere pò? errore o refuso?).
Ci sono refusi digitali: quelli che dipendono dai completamenti che le tastiere elettroniche in automatico fanno: escono frasi incredibili, doppi sensi, frasi comiche, sconnessioni di significato, ermeneutiche possibili, realtà aumentate.

Relational misprint effects

I refusi si potrebbero anche classificare anche per gli effetti relazionali che provocano.
I lapsus (refusi) che dicono quello che non sarebbe il caso di dire, verità soggettive scomode o simpatiche (i refusi svelano e ci espongono).

Non per tutti

Per quasi tutti i refusi c’è un rimedio: la rilettura del testo.
Per quasi tutti, ma non per tutti.
I lapsus, infatti, sono refusi molto resistenti.

 

Il refuso

Il refuso è quella cosa
che tu trovi nel giornale
e ci resti molto male
se non sei svelto a capir.

Per esempio: “A Busto Arsizio
cadde ier la prima nave”.
Fatto strano e pure grave,
perché a Busto il mar non c’è.

Leggo poi che, causa vento,
un signor “perde il cammello”.
Una volta era il cappello
che volava in qua e in là.

Buffi ladri, e dico poco,
sono quelli di Subiaco
che nel muro han fatto un baco
per rubar dal gioiellier.

Li hanno presi, meno male.
Li avran messi tosto in cella?
Dice che li han messi in sella.
Ora chi li prende più?

La signora Moriconi,
cuciniera poco accorta,
nel richiudere la torta
s’è schiacciata l’anular.

Il refuso in conclusione
è il burlone del giornale
e può far sorgere il sale
mentre noi s’aspetta il sol.

Gianni Rodari, Filastrocche per tutto l’anno, Editori Riuniti, 2001 (1980), p. 82

 

Dai, lascia un commento ;-)

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Responsabilità 231/2001. Una sfida per la cooperazione sociale

La fatica di scrivere (ebook a 0,99)

Writing Social Lab 2.0 (free ebook)

Le scritture di restituzione (ebook a 1,99)

Formare alla responsabilità sociale (free ebook)

Avvicendamenti (in libreria)

La carta dei servizi (in libreria)

Archives

Mainograz

348 0117845

Mainograz non raccoglie cookies di profilazione

Mainograz è il blog professionale di Graziano Maino, consulente di organizzazioni e network, professionista indipendente (legge 4/2013).

Scopo di questo blog è esprimere il mio punto di vista su questioni che reputo interessanti e discuterne con chi ha piacere di farlo.

Non raccolgo informazioni di profilazione sulle persone che visitano il blog Mainograz.

Tutte le statistiche sulla fruizione del blog Mainograz (ad esempio sulle pagine visitate e sugli argomenti ricercati) mi vengono fornite in forma anonima e aggregata da Wordpress.com.

Anche i commenti possono essere espressi senza dichiarare la propria identità. Mi riservo solo di verificare il contenuto del primo commento, che se accolto, consente poi di commentare liberamente.

Visitors

  • 208,137 visite da dicembre 2009
%d bloggers like this: