Mainograz

Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

Trattino che unisce, che separa, che sospende…

C’è trattino e trattino. Word ne ha uno di default. Ma lo si può usare in modi diversi.

Se tra due termini metto un trattino e non lascio spazi, avvicino. Ad esempio ‘centro-sinistra’ o ‘centro-destra’. Ecco un trattino che può fare una bella differenza. Per alcuni può essere oggetto di discussioni  e di prese di posizioni: meglio essere di centro-sinistra o centrosinistra? Siamo per la non-violenza o la nonviolenza? Evviva il non-profit o il nonprofit?

Se tra due parole metto un trattino, lasciando prima e dopo uno spazio… forse separo. Se scrivo ‘copia – incolla’ a me suona diverso che scrivere ‘copia-incolla’ (se non altro il secondo mi sembra un gesto più rapido e meno ponderato). Se scrivo ‘centro – sinistra’ è solo una svista? Se scrivo ‘centro – destra’ è un inizio di protesta?

E se scrivo ‘destra – sinistra’ è chiaro che voglio l’alternanza? Il trattino che separa non va confuso con la sbarretta diagonale (o sbarra inversa). Non è la stessa cosa usare lo slash ‘/’, come quando si scrive ‘e/o’ invece che usare un trattino che allontana. Lo slash è il segno giusto per l’alternanza ‘destra/sinistra’. ‘Destra – sinistra’ è un’altra cosa: da una parte la destra, dall’altra la sinistra (o no?).

Poi, usando word, avrete notato che, se dopo aver scritto un trattino date il comando invio, il trattino diventa più lungo. Questa è un’ottima soluzione per inserire  frasi incidentali in un periodo. Se vogliamo sospendere il discorso e inserire una digressione, cosa c’è di meglio di un trattino lunghetto che distanzia? Meno avvolgente di una parentesi, più distaccato e imperativo di una semplice virgola.

Insomma i trattini sono certamente segni marginali (non propongo la fondazione di una nuova scienza: la ‘trattologia’), sono poco rilevanti, ci si capisce lo stesso. Però a modo loro qualcosa dicono.

PS

Che dire poi dei trattini che costruiscono parole-concetti, come ad esempio: un’idea della politica vetero-nazional-popolare, o anche una concezione dell’autorità così-è-se-vi-pare?

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This entry was posted on 19 April 2010 by in Se scrivere è organizzare....

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