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Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

Diamond ranking – ordinamento a diamante

Diamante 1-2

Obiettivi.

Diamond ranking (ordinamento a diamante) è una tecnica utile per ricapitolare contenuti e costruire sintesi visuali.
Recap e sintesi che aiutino a fissare e a ricordare, ad articolare e approfondire nuclei concettuali, funzionali per tornare a discutere, avendo riordinato i punti sui quali proseguire il confronto.

Come funziona

Dopo una conferenza, una attività in plenaria, un momento di discussione o confronto ristretto, – individualmente, in coppia, in piccoli gruppi – viene proposto di costruire una sintesi delle idee emerse dalla presentazione o scaturite dalla discussione.

L’elemento chiave della tecnica è la richiesta ai soggetti coinvolti di raccogliere spunti, opinioni, contributi emersi dalle attività precedenti e di collocarli in forma di brevi testi – eventualmente anche servendosi di disegni e immagini – in una struttura composta da nove riquadri (di norma nove A4 se si lavora con esposizioni verticali).

Non si tratta necessariamente di identificare nove distinte idee, quanto di disporre nove nuclei concettuali in schemi che si prestino a molteplici letture:

  • Una possibile configurazione potrebbe prevedere la collocazioni di sviluppi tematici sui due lati rispetto all’asse verticale [configurazione a polarità contrapposte – fig.1].  Questa configurazione può anche essere costruita avendo come riferimento l’asse orizzontale.
  • I materiali da riordinare potrebbero venire disposti raggruppando tre idee che si sviluppano sulle tre diagonali, e che hanno un punto focale centrale e due approfondimenti laterali [configurazione a diagonali e approfondimenti – fig.2].
  • E naturalmente la sintesi potrebbe prendere la forma di nove idee distinte, ciascuna delle quali con una propria specificità, collocate una dopo l’altra [configurazione a cascata ordinata – fig.3].
  • O ancora si potrebbero articolare le idee secondo una logica di sviluppo orizzontale [configurazione a strati indipendenti – fig.4].
  • Oppure i temi potrebbero venire sviluppati a partire da una idea centrale secondo due elaborazioni in tensione, ciascuna formata da quattro punti [configurazione con idea centrale e quadranti contrapposti – fig. 5].
  • Potrebbe esserci una idea centrale (collocata al cuore del rombo diamantino, e intorno venire disposte in senso orario/antiorario le diverse idee che sviluppano il concetto centrale [configurazione tripartita con sviluppi circolari – fig.6];
  • E altre configurazioni ancora potrebbero venire formate. In sede di restituzione, in alcuni casi i gruppi propongono diamanti mobili che consentono più letture tenendo ferma la configurazione e spostando le idee, o giocando sui colori e sulle scritte…

Come si evince dalle configurazioni accennate, non si tratta solo di enucleare e distinguere, ma di disporre e collegare nuclei ideativi definiti e comprensibili, separando e congiungendo pensieri.

Diamante 3-4

Punti di forza

  • Il compito richiesto è facile da spiegare e non necessita particolari approfondimenti e ciò, nell’ambito di un lavoro di gruppo, o di più lavori di gruppo, costituisce un vantaggio.
  • Per gli individui o i gruppi a cui viene affidato il compito, produrre sintesi a diamante è un modo per ripensare e fissare le idee scaturite dalle sessioni di lavoro precedenti al momenti di costruzione di sintesi.
  • La tecnica aiuta a fare ordine fra tanti spunti e contributi che emergono dai confronti e dalle discussioni. Aiuta a non lasciare buone idee per strada, inducendo a definire ragionamenti che si presentano poi come esito ideativo concreto, raggiunto dal gruppo di lavoro.
  • Il compito di riordinamento delle idee richiede un impegno collaborativo fra le persone coinvolte, e propone un lavoro di inclusione, riformulazione, rielaborazione delle idee per giungere a una sintesi comune.
  • Ciascuna configurazione aiuta ad afferrare in modo visuale e conciso i nuclei concettuali emersi dal lavoro in gruppo e favorisce i momenti di restituzione a/, e di condivisione con gruppi di lavoro più ampi.
  • Le configurazioni che prendono forma aprono poi a successivi possibili ripensamenti: nuove letture, nuovi connessioni, nuovi ordinamenti sono possibili a partire da un primo (definito ma temporaneo) ordine.
  • Lavorare alla costruzione del diamante di sintesi è anche un modo per sviluppare apprendimenti: riconsiderare quello che si è ascoltato, che si è pensato, si è detto, quello che ci hai colpito o che in prima battuta ci è sfuggito, e attraverso la costruzione/collocazione in nove quadranti di brevi riassunti provare a intraprendere una attività riflessiva e creativa allo stesso tempo.

Diamante 5-6

One comment on “Diamond ranking – ordinamento a diamante

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