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Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

L’importanza della nota metodologica

Nella redazione del bilancio sociale – e nel documento – la nota metodologica non è un documento accessorio. La nota metodologica poi è un documento che rientra a pieno titolo fra le sezioni richieste dalle diverse linee guida disponibili. Volendo usare una metafora, potremmo dire che la nota metodologica è una sorta di etichetta che accompagna il prodotto, ne illustra gli ingredienti, ne traccia le fasi di produzione, e specifica i vincoli d’uso, ne garantisce la qualità. La nota metodologica è un metatesto che illumina le modalità di realizzazione del bilancio sociale, i riferimenti tenuti presenti, le scelte e le modalità di lavoro adottate.

Si può immaginare di usare la nota metodologica in due modi.

  1. In fase di progettazione per tracciare una proposta di lavoro di costruzione del bilancio sociale che raccolga osservazioni e indicazioni da parte dei versi interlocutori che si coinvolgono. Si tratta di costruire una sorta di nota metodologica preventiva, che traccia un piano di lavoro – forse non analitico – ma sufficientemente articolato per poter essere considerato, al termine di una consultazione esplorativa, un piano esecutivo. Un piano sul quale promuovere confronto, ricevere ritorni e cercare consenso interno all’organizzazioni ed eventualmente fra gli interlocutori che si vorrebbe coinvolgere.
  2. Vi è poi, naturalmente, la modalità propria, nell’ambito della rendicontazione, che è quella di illustrare le modalità di lavoro adottate, le persone coinvolte, i riferimenti normativi, le esperienze e le indicazioni che si possono attingere dal dibattito e dalla letteratura, le scelte, le forme di resoconti e i supporti per divulgare e per condividere con gli interlocutori, e così via.

Per poter redigere una nota metodologica sulla base di un semplice schema si potrebbe provare a rispondere ad alcune domande (sapendo che alcune informazioni potranno essere presenti anche in altre sezioni del bilancio sociale, ma che, considerando di trovarci di fronte a un documento che non verrà necessariamente letto in modo lineare, le ripetizioni potrebbero giovare più che disturbare):

  • chi ha lavorato al documento, in quale modo, e quali sono state le principali fasi di lavoro;
  • quali riferimenti normativi o linee guida volontarie sono state seguite (e quali le eventuali deroghe);
  • quali interlocutori sono stati coinvolti, in quali passaggi e in quali forme;
  • chi sono i destinatari del documento e quali modalità di divulgazione e di discussione verranno adottate
  • quali eventuali miglioramenti potranno venire introdotti, predisponendo anche uno spazio per sollecitare/ricevere ritorni sul documento, sulla sua efficacia informativa e rendicontativa.

La nota metodologica ha per oggetto la relazione fra senso dell’azione rendicontativa, processo di costruzione e caratteristiche del documento. Nella nota metodologica si pone a tema ‘fare’ rendicontativo (e dovrebbe essere facilitata la possibilità di esprimere commenti e ritorni). Nel bilancio sociale si dovrà segnalare poi in che modo è possibile interagire con l’organizzazione sul ‘fare’ dell’organizzazione.
Si tratta di due aspetti da non confondere.

2 comments on “L’importanza della nota metodologica

  1. Pingback: Stendere il rapporto di ricerca #psunimib13 | Mainograz

  2. Alberto Ponza
    15 June 2010

    Ciao Graziano, grazie per gli spunti, tornano utili nel lavoro.

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This entry was posted on 12 June 2010 by in Bilancio sociale, Se scrivere è organizzare... and tagged .

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