Mainograz

Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

Risorse pubbliche, panem et circenses

Le risorse pubbliche vanno contraendosi.

Anche se è da dimostrare che diminuiscano. O che piuttosto, all’esigere del risparmio in un certo ambito, si rendano disponibili risorse per altri ambiti. Magari meno illuminati dai ‘critici’ riflettori televisivi o dalle semplificanti rappresentazioni collettive. Infatti, ad esempio, ci sono sempre meno soldi per le scuole (panem), ma non sempre ci sono meno soldi per l’intrattenimento pubblico (circenses).

In ogni caso al diminuire delle risorse o all’affacciarsi di un numero crescente di richieste, si pone la questione della redistribuzione (questione antica e presente).

Facciamo un caso (non tanto) teorico

Un’amministrazione comunale riceve molteplici richieste da parte delle organizzazioni nonprofit presenti sul suo territorio. Può decidere di rispondere in modi diversi.

Un’amministrazione comunale…

  1. Può assegnare risorse a tutte le organizzazioni, in parti uguali, verificato il rispetto dei vincoli stabiliti dal necessario regolamento comunale.
  2. Può conferire risorse sulla base di alcuni criteri ad esempio: le dimensioni, il numero di volontari, il numero di fruitori delle proposte e degli interventi, le risorse che la stessa organizzazione raccoglie.
  3. Può chiedere all’organizzazione di presentare un suo progetto innovativo che giustifichi la richiesta di denaro (naturalmente l’aggettivo ‘innovativo’ andrebbe esaminato più da vicino).
  4. Può sviluppare con l’organizzazione un progetto innovativo che sia interessante per gli indirizzi amministrativi e per la crescita dell’organizzazione, e quindi cofinanziarlo.
  5. Può attribuire risorse per sostenere collaborazioni che, senza essere necessariamente innovative, portino benefici, offrano aiuto, mettano a disposizione qualcosa di utile per la città.
  6. Può accordare risorse alle organizzazioni ‘amiche’, simpatizzanti, che sono dalla parte giusta, che portano avanti le buone idee e i buoni valori.

Ricapitolando le possibilità di distribuzione di risorse (o di spazi e strumentazioni) potrebbero essere:

  1. in parti uguali;
  2. in relazione alle dimensioni;
  3. per progetti innovativi autonomamente sviluppati;
  4. per progetti innovativi di interesse comune e concordati;
  5. in ragione di accordi di collaborazione continuativi;
  6. sulla base di simpatie, prossimità, consonanze, entrature…

Personalmente trovo la modalità 1 accettabile se accompagnata dalle modalità 2, 4 e 5. Non apprezzo molto la modalità 3. Credo sia da evitare la modalità 6.

Dai, lascia un commento ;-)

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 2 May 2010 by in Qualità and tagged , .

Responsabilità 231/2001. Una sfida per la cooperazione sociale

La fatica di scrivere (ebook a 0,99)

Writing Social Lab 2.0 (free ebook)

Le scritture di restituzione (ebook a 1,99)

Formare alla responsabilità sociale (free ebook)

Avvicendamenti (in libreria)

La carta dei servizi (in libreria)

Archives

Mainograz

Mainograz non raccoglie cookies di profilazione

Mainograz è il blog professionale di Graziano Maino, consulente di organizzazioni e network, professionista indipendente (legge 4/2013).

Scopo di questo blog è esprimere il mio punto di vista su questioni che reputo interessanti e discuterne con chi ha piacere di farlo.

Non raccolgo informazioni di profilazione sulle persone che visitano il blog Mainograz.

Tutte le statistiche sulla fruizione del blog Mainograz (ad esempio sulle pagine visitate e sugli argomenti ricercati) mi vengono fornite in forma anonima e aggregata da Wordpress.com.

Anche i commenti possono essere espressi senza dichiarare la propria identità. Mi riservo solo di verificare il contenuto del primo commento, che se accolto, consente poi di commentare liberamente.

Visitors

  • 226,987 visite da dicembre 2009
%d bloggers like this: