Mainograz

Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

In difesa della Scuola statale

La questione della Scuola pubblica e della Scuola statale merita confronto e ragionamenti.
In ogni caso nel frangente attuale è la Scuola statale ad essere attaccata, vituperata, svalutata.
Si può (si deve) criticare quello che non va.
Si possono immaginare cambiamenti e riforme.
Ma non così.
Non in modo strumentale.
Non in modo superficiale.

La Scuola statale rappresenta un valore per la democrazia e per la convivenza (ma anche per la formazione, l’economia e per il futuro).
I beni e i servizi pubblici rappresentano opportunità per tutti.
Difenderli, usarli e farli funzionare bene è essenziale.
Smontare pezzo a pezzo, distruggere con le parole, con le scelte, suscitare inutili contrapposizioni non aiuta.

Mi dispiace Presidente Berlusconi, non è così che si affrontano e si trattano i problemi.
Non è così che si promuove confronto e riflessione.

PS
Riporto due articoli della Costituzione Italiana (altro bene comune, pubblico, essenziale) che riguardano il tema in oggetto:

Art. 33.
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

3 comments on “In difesa della Scuola statale

  1. Martina Cecini
    4 March 2011

    Solo per dire che sono d’accordo su quanto scritto e credo che bisogna far capire l’importanza di un servizio per tutti.
    Credo inoltre che sia positivo mantenere anche uno sguardo aperto sulle altre offerte educative di qualitá per poter avere una valutazione oggettiva non legata
    a schemi pregiudiziali che in Italia piú che da altre
    parti ed in altri contesti mi paiono presenti e che
    non aiutano a migliorare il famoso servizio per tutti.
    Ciao.
    Martina

  2. vittorio
    1 March 2011

    La cosa che mi risuona sempre strana -ed in questo caso, in cui si parla della scuola pubblica- è che il primo ministro dovrebbe sentirsi (e farcelo percepire chiaramente!) responsabile dei beni statali, del loro funzionamento, della loro efficacia. Viene da dire, ma se non funziona, perchè non la fai funzionare? e come si fa? ci sono i sindacati, i fannulloni, i giovani teppisti, gli insegnanti comunisti. E così il discorso si sposta. La responsabilità passa ad altri, sfuma nel dibattito perpetuo, nelle mille ragioni e sragioni. Non riesci più a cogliere luoghi, tempi e modi per l’azione.
    Questo spostamento -tipico di Berlusconi, ma che, con questa modalità dello spostamento, potete trovare nelle parole e nelle azioni di tanti- penso sia il dono più amaro che ci hanno fatto questi anni.
    vittorio

  3. Barbara Colombo
    28 February 2011

    Hai splendidamente espresso quanto di più condivisibile ci sia in ordine a questo tema. Sono felice che i miei figli, frequentando la scuola pubblia, scoprano che ci sono varianti di pensiero diverse da quelle mutuate dalla famiglia e che, formandosi una coscienza critica, siano educati al dubbio ed al rispetto della pluralità delle idee.

Dai, lascia un commento ;-)

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 27 February 2011 by in Generale, Qualità and tagged , , , , .

Responsabilità 231/2001. Una sfida per la cooperazione sociale

La fatica di scrivere (ebook a 0,99)

Writing Social Lab 2.0 (free ebook)

Le scritture di restituzione (ebook a 1,99)

Formare alla responsabilità sociale (free ebook)

Avvicendamenti (in libreria)

La carta dei servizi (in libreria)

Archives

Mainograz

348 0117845

Mainograz non raccoglie cookies di profilazione

Mainograz è il blog professionale di Graziano Maino, consulente di organizzazioni e network, professionista indipendente (legge 4/2013).

Scopo di questo blog è esprimere il mio punto di vista su questioni che reputo interessanti e discuterne con chi ha piacere di farlo.

Non raccolgo informazioni di profilazione sulle persone che visitano il blog Mainograz.

Tutte le statistiche sulla fruizione del blog Mainograz (ad esempio sulle pagine visitate e sugli argomenti ricercati) mi vengono fornite in forma anonima e aggregata da Wordpress.com.

Anche i commenti possono essere espressi senza dichiarare la propria identità. Mi riservo solo di verificare il contenuto del primo commento, che se accolto, consente poi di commentare liberamente.

Visitors

  • 215,782 visite da dicembre 2009
%d bloggers like this: