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Pensieri, esplorazioni, ipotesi. Un confine incerto tra personale e professionale.

Ridurre gli avverbi nella scrittura professionale?

'Avverbio' in: Battaglia S., "Grande dizionario della lingua italiana", UTET, 1961.

Avverbio in: Battaglia S., “Grande dizionario della lingua italiana”, UTET, 1961.

E’ saggio dire a qualcuno come scrivere?
Meglio – al più – fare ragionamenti in generale?
Conviene dare indicazioni come se si parlasse tra sé o a un amico immaginario?
O forse è meglio non dare suggerimenti, neppure se pregati?

E sembrerebbe ancora più sbagliato dare indicazioni con leggera ironia, volendo essere amabili. Si tratta di un errore elevato a se stesso. Insegnare e ironizzare: la moltiplicazione dei due fattori è dirompente.

Io l’ho fatto e ne pago le conseguenze.

Questa volta quindi non suggerisco nulla (viceversa sarei in contraddizione), evito di fare lo spiritoso (sarebbe ottuso), ma rispondo alla domanda che mi è stata fatta: “Perché, scrivendo per lavoro, si dovrebbero (se possibile, il più possibile) ridurre gli avverbi?”

Queste le ragioni che valgono per me:

  • Per accorciare il testo. Gli avverbi spesso sono lunghi e tendono ad appesantire le frasi: toglierli velocizza e fa risparmiare tempo di lettura. Una cosa che si può fare è scrivere senza censurarsi e intervenire per eliminare gli avverbi in fase di revisione.
  • Per chiarirsi le idee. Gli avverbi sono ceselli, precisazioni, sfumature, finezze… ma a volte confondono, chiedono – non solo a chi legge, ma anche a chi scrive – un eccesso di partecipazione. Eliminando gli avverbi dal testo ci si chiarisce su quello che si vuol dire, si lotta per essere essenziali (ma non sempre si vince).
  • Per essere immediati. Gli avverbi puntualizzano, dicono il ‘come’ di un verbo. Ma se il lettore è già impegnato a capire il contenuto e gli viene chiesto di capire in che senso capire, forse si pretende troppo. Per questo conviene alleggerire il testo tralasciando gli avverbi, salvo non siano essenziali.

Questo è quanto dovevo.
Per chiarezza.

2 comments on “Ridurre gli avverbi nella scrittura professionale?

  1. Mainograz
    7 March 2013

    Bellissima ode!

  2. danielagatti
    7 March 2013

    Contrapporrei a questo post un’ode agli avverbi…
    http://unoduetreviablog.blogspot.it/2010/10/ode-allavverbio-di-modo-in-mente.html

    … ma anch’essa conferma: nobile e supponente, l’avverbio, soprattutto se in compagnia di molti
    altri suoi altolocati consimili, poco si adatta alla dura e plebea scrittura professionale ;-)

Dai, lascia un commento ;-)

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